Sabato 19 Ago 2017

Fontana Maggiore

DATI ANALITICI

Descrizione Vasca di forma ottagonale circondata da due bassi gradini, all'interno della vasca sono collocate quattro statue di marmo e un pilastro quadrangolare a sorreggere il catino superiore dal quale zampilla l'acqua. La vasca è ornata da quattro statue in marmo, non di produzione locale, ma provenienti da Roma: rappresentano due tritoni, una sirena che cavalcano mostri marini e un'aquila che ghermisce un drago, quest'ultimi simboli della famiglia Borghese di cui era esponente Papa Paolo V, committente dell'opera. Sulle specchiature della vasca sono posti lo stemma di Papa Paolo V e stemmi cardinalizi, oltre ad un iscrizione con dedica al cardinale Scipione Caffarelli Borghese, prorettore della città di Matelica: La circondano pilastri di pietra calcarea uniti da barre metalliche.

Elementi strutturali

Lastre ed elementi architettonici e scultorei in pietra calcarea
Iscrizioni

1) D.O.M./V.P.O.M. BVRG (Borghese?). NEP CARL(cardinale?)
AR.CVSEN.MA.TVEN[D?]O/RCAMEI.EPO(episcopo?).EVSTO.CONF/P Q.MA.FONT(fontana?).PERENNGET/IPT.COND.CVR(avit?).A.D.I. PS

2) HOC DVCE REGINA VOL/DEXTRAQUE R[O?] [N?] SOV/T DRACO COLLVMBO CI/MEA.STRVXIT OIVS

Stemmi

1) Stemma con ornamenti cardinalizi esterni allo scudo a cartella all'interno del quale sono, su due registri soprapposti, rozzamente eseguiti, un'aquila ad ali spiegate sopra, un drago ad ali spiegate sotto: stemma del cardinale Scipione Caffarelli Borghese, creato cardinale dallo zio, Papa Paolo V, nel 1605; 2) stemma con simboli papali all'esterno e all'interno di uno scudo a cartella un'aquila ad ali spiegate sopra, un drago ad ali spiegate sotto: stemma pontificio di Papa Paolo V Borghese, pontefice dal 1605 al 1621; 3) stemma con armatura esterna allo scudo a cartella con volatile, goffamente eseguito, gradiente verso sinistra (oca?); 4) stemma con ornamenti cardinalizi esterni allo scudo a cartella all'interno del quale compare una banda con tre stelle e un ramo con rosa: stemma del vescovo Giovanni Severini di Matelica, vescovo della Diocesi di Camerino dal 1606 al 1622; 5) stemma con ornamenti cardinalizi esterni allo scudo a cartella all'interno del quale compare fascia e braccio armato che tiene specie di mazza ferrata: stemma del cardinale Evangelista Pallotta; 6) stemma della città di Matelica con scudo crociato

DEFINIZIONE CULTURALE

Autore/Progettista Lattanzio Ventura da Urbino

Ambito culturale periodo tardo-rinascimentale/barocco

Committenza Papa Sisto V / Papa Paolo V

Uso storico fontana maggiore per approvvigionamento idrico

CRONOLOGIA

Cronologia generica secoli XVI-XVII

Cronologia specifica 1587-1619 (collocazione dei pilastrini ad opera di Scipione Paris)

Motivazione cronologia documentazione epigrafica, documentazione di archivio, bibliografia, analisi stilistica

Preesistenze antica Pieve di S. Bartolomeo e S. Adriano, fatta demolire nel 1530 da Ascanio Ottoni

INTERVENTI SUCCESSIVI

Tipo di intervento 1) rimozione dei pilastrini 2) ricollocazione dei pilastrini

Data intervento 1) seconda metà XX secolo 2) nel 1924 3) nel 1925 4)restauri anni '60 del Novecento (su progetto del 1950 dell' arch. Papi di Fabriano) 5)2006

DATI TECNICI

Misure

Stato di conservazione discreto

Restauri primo restauro del 1924 interessa una testa staccata di una delle statue della vasca; nel 1925 è documentato un nuovo restauro; nel 1950 in occasione dei lavori di sistemazione della piazza, che essendo infossata, viene rialzata con conseguente progetto di smontaggio della fontana. Questo verrà effettuato solo nel 1964 (ditta Soverchia di S.Severino Marche)

CONDIZIONE GIURIDICA

Indicazione generica proprietà comunale

Indicazione specifica Comune di Matelica

Provvedimenti di tutela SBAP Marche

Strumenti urbanistici PPCS

Uso storico per approvvigionamento idrico

Uso attuale monumentale

FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

Documenti di archivio Comune di Matelica. Progetto di restauro della fontana di Piazza E.Mattei arch. Barbara Cruciani, ing. Giorgio Giorgetti, s.d.

Bibliografia 56) p.19

OSSERVAZIONI

Tra il 1588 e il 1589 furono eseguiti i quattro stemmi e le quattro epigrafi da porre ai lati della vasca. Ad una prima costruzione del 1587 ne dovette seguire una seconda nuova fontana o una revisione globale della prima appena venticinque anni dopo la sua costruzione (pagamenti nel 1613 per il disegno della fonte). Delle quattro statue di marmo che decorano la vasca, due, quelle che raffigurano il drago e l'aquila, sono un forte richiamo dei simboli araldici dei Borghese, ripetuti negli stemmi del Pontefice e del cardinale Scipione Borghese posti ai lati della fonte. A seguito dello smontaggio previsto nel progetto del 1950 (smontaggio dei pilastrini, delle parti della vasca, delle statue, della pavimentazione in mattoni della vasca da ricostruire in calcestruzzo) e realizzato nel 1964, le pareti della vasca furono poi rimontate in modo sbagliato, perdendosi le relazioni tra le statue e gli stemmi: ad esempio lo stemma del pontefice Paolo V, ora verso il Palazzo comunale, si trovava verso il loggiato degli Ottoni all'incirca sotto la statua dell'aquila con il drago, simboli araldici della famiglia Borghese. Le quattro statue sono state denominate, dalla tradizione locale, Biutinu, Maccagnanu, la Veloce, la Sirena.

COMPILAZIONE

Data compilazione 2013

Compilatore Biocco E.

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