Sabato 19 Ago 2017

Organo Venanzio Fedeli

BENI STORICO
ARTISTICI
Coord. WGS84
N 43° 10’ 07,22”
E 13° 01’ 20,39”

DESCRIZIONE

È uno dei pochi strumenti superstiti della produzione di Venanzio Fedeli, un organaro attivo nella prima metà del XVIII secolo. La famiglia Fedeli è celebre nelle Marche per la vastissima produzione di organi, disseminati per tutto il territorio, ad opera di Giovanni e Giuseppe Fedeli, figli del più celebre Feliciano, autore del monumentale organo della Basilica di S. Bernardino all'Aquila (1726) e fratello di Venanzio. Gli organi nei quali è stata accertata la mano di Venanzio, sono più rari e meno vistosi rispetto a quelli eseguiti dagli altri artefici della famiglia, ma non per questo meno interessanti e di valore. L'organo di Seppio è stato oggetto di un restauro, negli anni 2001-2002, eseguito da Barthélémy e Michel Formentelli di Pedemonte (VR). All'interno dell'organo sono stati rinvenuti frammenti di striscioline di carta con frasi scritte ad inchiostro, grazie alle quali è stato possibile dare un nome all'artefice dello strumento.

Verosimilmente sono frammenti di un discorso più lungo, incentrato su qualche motto arguto che l'organaro, dopo aver dichiarato di esserne l'artefice, rivolge a chi li avrebbe rinvenuti. L'organo è collocato in cantoria, sopra la porta d'ingresso e dai frammenti rinvenuti non è stato possibile ricavare indicazioni riguardo la data di costruzione che tuttavia, per le caratteristiche tecniche, si può collocare tra la terza e quarta decade del Settecento. Inoltre sull'organo sono stati riscontrati interventi di successive manutenzioni, avvenuti nel corso dell'Ottocento, ma l'intervento più deleterio risale agli anni '80 dello scorso secolo quando furono elettrizzate le trasmissioni, che permettevano di suonare lo strumento a distanza, tramite un congegno elettromagnetico collegato ad una tastiera posta nella navata della Chiesa. Oggi l'organo è stato restaurato seguendo rigorosi criteri filologici e riportato il più vicino possibile alla sua fisionomia e sonorità originarie

BENI STORICO
ARTISTICI

Organo
Venanzio Fedeli
Terzo/quarto decennio XVIII secolo
Facciata: 27 canne di stagno disposte a cuspide
Cassa: legno dipinto a tempera con decorazioni e festoni floreali intagliati e sormontata da cornicione
Santuario della Madonna delle Lacrime, Seppio di Pioraco
Iscrizioni su carta rinvenute all'interno del somiere maestro dell'organo:
1) Venanzio : Fedeli : de Corgineto di : Camerino fecitt : Organaro oporioso : e assai Puttanesco qui lo ... 2) ... a a uprire e uoi che lavete sentite la ... 3) ... il perche. Sino che uo nel monno io ...

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