Sabato 19 Ago 2017

San Sebastiano - Castelraimondo

Essenze legnose di difficile lavorazione, cromia levigata e trasparente e l’evidenza sull’incarnato dei segni del martirio fanno pensare ad uno scultore vicino all’ambiente pittorico camerte.
Nell’opera, databile nel primo quarto del XVI secolo, la sofferenza è evidenziata dalla bocca semiaperta e dagli occhi imploranti nonché dai lividi e dal senso di tremore accennato dai piedi di cui solo il sinistro sorregge l’intera persona.

 

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