Sabato 19 Ago 2017

Bosco di faggio (Fagus sylvatica) in parte governato ad alto fusto, con presenza di agrifoglio (Ilex aquifolium) nel sottobosco, in loc. Forca di Bara

Coordinate (WGS84): 329170 m E – 4774632 m N.

Motivazione: Vegetazione di elevato valore biologico.

Descrizione: Il bosco di faggio (Fagus sylvatica) o "faggeta", tipico del Piano Montano dei rilievi appenninici, è diffuso, sull'Appennino Centrale, tra 900/1000 e 1700/1800 m di altitudine. Le faggete sono perlopiù governate a ceduo, con turni di taglio di 25- 30 anni; la loro rinnovazione è data, cioè, dai polloni, che vengono emessi nella stagione successiva al taglio. Poco frequenti sono, invece, le faggete governate ad alto fusto (fustaie), ossia gestite secondo criteri che permettono di avere una rinnovazione assicurata esclusivamente da piante da seme, garantendo di solito al terreno una migliore copertura. La presenza di faggete governate ad alto fusto, determina una maggiore eterogeneità della struttura della faggeta a scala di paesaggio, rendendo l'habitat forestale nel suo complesso, idoneo al mantenimento di livelli più elevati di biodiversità, sia dal punto di vista botanico che faunistico.

Nelle radure della faggeta si sviluppa una vegetazione sciafila e nitrofila, caratterizzata dalla rara belladonna (Atropa belladonna), conosciuta per le sue proprietà officinali e per la sua elevata tossicità (l'incauta ingestione delle sue bacche può avere esiti letali). Altre specie presenti nella faggeta sono l'alchechengi (Physalis alkekengi), il bucaneve (Galanthus nivalis) e il giglio martagone (Lilium martagon).

Accessibilità: Accessibile attraverso il sentiero (percorribile anche con fuoristrada) che parte dall'abitato di Laverinello in direzione Forca di Bara.

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