Lunedì 21 Ago 2017

Crocifisso ligneo e Madonna con bambino

BENI STORICO
ARTISTICI
Coord. WGS84
N 43° 10’ 45,67”
E 12° 59’ 01,06”

DESCRIZIONE

All'interno della piccola chiesa della Madonna della Grotta sono conservati due manufatti lignei che, seppur espressione artistica della cultura locale e popolaresca, sono degni di attenzione. Il Crocifisso, quasi a grandezza naturale, è esposto sulla parete sinistra della chiesa e, nonostante i pesanti restauri, conserva ancora gran parte della cromia originale. Come in molte sculture coeve e di carattere popolare, lo scultore ha voluto esaltare la drammaticità dell'evento esaltando il dolore del corpo, realisticamente rappresentato dal sangue che scende copioso dalle ferite.

Il gruppo scultoreo con la Madonna e il Bambino è collocato all'interno di una piccola teca, dietro l'altare. Sebbene anch'esso di fattura popolare, dal modellato semplice e di non grande qualità artistica, è denso di significato religioso. Infatti la collocazione di questa piccola scultura in una grotta naturale, che nel periodo di edificazione della chiesa fu inglobata al suo interno, lascia pensare che si trattasse di un'immagine destinata al culto dei pellegrini, nel viaggio da Loreto a Roma. La scultura ha caratteri comuni con la produzione statuaria dello stesso genere, diffusasi lungo la dorsale appenninica verso la metà del Quattrocento, ma appare di fattura più debole. La Madonna è raffigurata in posizione rigida e frontale, mentre tiene in braccio il Bambino, che contrariamente e con fare più dinamico alza il braccio in segno di benedizione. La figura della Vergine rimanda ai coevi modelli camerinesi del XV secolo, anche se la staticità e le fattezze del volto richiamano modelli più antichi di origine bizantina. Generalmente il gruppo scultoreo è conservato all'interno della chiesa per la quale fu creato e da lungo tempo è abbigliato con una lunga veste ricamata, bianca e azzurra, che purtroppo non permette di ammirarne le fattezze originali. La scultura in occasioni particolari viene esposta al culto nelle vicine chiese di San Francesco e San Vittorino, e portata in processione durante le feste triennali dedicate al Santo Patrono Vittorino.

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