Giovedì 17 Ago 2017

Grotte di Sant'Eustachio


Rifugi naturali usati come provvisoria dimora (da cui il nome domore) dagli antichi tagliapietre, furono abitati da eremiti fin dal XI secolo. Gli edifici superstiti risalgono al XIII secolo: la chiesa di San Michele Arcangelo, in parte scavata nella roccia, ed alcuni locali sotterranei già appartenuti ai monaci Benedettini che abitavano l'attiguo monastero e che si recavano a pregare nelle varie grotticelle poste nei pressi e scavate nella roccia. 

Accanto alla chiesa una grande grotta termina in un'ampia sala naturale. Gli edifici, in pietra calcarea locale, furono abbandonati nel 1393 quando il Monastero fu unito a San Lorenzo in Doliolo