Giovedì 17 Ago 2017

Pio VI's Monument

Papa
Cesena 1717 - Valence-Drome (FRA) 1799


Giovanni Angelo Braschi, nobile, viene eletto papa nel 1755 con l'appoggio della Francia e la promessa di non ricostruire la Compagnia di Gesù.

Amante delle lettere e mecenate munifico favorì gli studi archeologici, ampliò i Musei Vaticani, volle alla sua corte artisti come Canova e David. Cercò anche di migliorare le strutture economiche ed amministrative e l'agibilità delle vie di collegamento dello Stato Pontificio, intraprese imponenti lavori di bonifica delle Paludi Pontine.

Ultimo dei papi nepotisti, chiamò a Roma i figli della sorella cui conferì la porpora cardinalizia ed il ducato di Nemi. I rapporti progressivamente più tesi con i sovrani europei arrivarono ad un redde rationem con la Rivoluzione Francesce che privò gli ecclesiastici di ogni privilegio e portò la chiesa francesce ad una divisione netta tra i sacerdoti fedeli a Roma e quelli che prestarono giuramento alla Costituzione Repubblicana che Pio VI rigettò comefondata su principi eretici. Con l'avvento di Napoleone la situazione migliorò solo a costo di pesanti concessioni che non evitarono la proclamazione della Repubblica Romana del 1778 e la cacciata del Papa che peregrinò per l'Italia fino ad essere poi portato in Francia dove si spense nel 1779. La sua effigie in marmo campeggia sulla piazza di Treia a ricordo della restituzione del nome e del titolo di città all'ora Montecchio.