Domenica 20 Ago 2017

Fonti di San Lorenzo (XV sec., XIX sec.)

Le due fonti addossate simmetricamente ai lati dell'arco interno dell'ottocentesca porta Romana, furono realizzate durante la costruzione della stessa porta su disegno dell'Aleandri verso il 1822; esse sono perfettamente inserite nell'apparato ornamentale della finitura a bugnato per mezzo delle ornamentali arcate a finti conci in mattoni che le sovrasta. Del tutto identiche si compongono di una semplice vasca semicircolare, appoggiata su di un parapetto a rilievo con al centro la maschera in bronzo leonina, coronata da un bassorilievo a forma di conchiglia, il cui disegno sembra reiterarsi nella grafica architettonica della bella ghiera bugnata. Prima della costruzione della Porta Romana la fonte già esisteva e come le altre situate nella parte di città del fondovalle venne realizzata nel corso del XV sec.; una dettagliata analisi storica ci viene fornita da Vittorio Emanuele Aleandri che la riporta nel suo manoscritto intitolato Memorie di alcune pubbliche fonti : «... Nella metà del secolo XV gli abitanti della contrada di S.Lorenzo soffrivano penuria d'acqua potabile dovendo andare per essa fino al pozzarello, che probabilmente era la fontana detta poi del copparello furi le mura, sotto S.Paolo; pensarono quindi di costruire una pubblica fonte presso Porta Romana, già denominata di S.Lorenzo o del peso e condirvi l'acqua di un'altra fontana esistente a S.Paolo, forse costruita dai Crociferi per il loro ospedale ivi eretto.

Ciò rileviamo dalla supplica presentata al Consiglio comunale il 6 luglio 1459 (...). Vicino alla detta porta il monastero benedettino di S.Lorenzo in Doliolo aveva certamente la sua fontana del cui acquedotto, restaurato nel 1480 per cura dell'Abate Filippo Bruni, si vedono tutt'ora alcuni ruderi lungo la via esterna di S.Nicolò, dove esisteva pure questa iscrizione con l'arma del medesimo Abate: HOC OPVS FECIT/FIERI PHILIPPVS A/BBAS MONASTER/II SANCTI LAVRENTI/I ANNO DOMINI/1480 TEMPORE SIXTI PAPE. Un restauro della pubblica fonte di S.Lorenzo dovette aver luogo nel 1507 quando in essa venne collocata la memoria in pietra che ora si conserva nell'atrio del palazzo comunale: 1507 JULIO II PONT. Abbiamo veduto che l'Abate Ceoli fece costruire un'altra fonte sulla strada vicino alla porta del monastero, il che avvenne nel 1636 quando egli ebbe dal comune il permesso di ricondurvi l'acqua che sopravanzava dalla fonte dei Cappuccini a S.Salvatore. L'anno 1823, in occasione della nuova fabbrica di Porta Romana col disegno dell'architetto concittadino Ireneo Aleandri, furono sostituite le due fontane ornamentali ai lati esterni della porta medesima, una d'acqua potabile, una d'acqua sulfurea secondo le scritte che vi si leggono».

arch. Debora Bravi

Bibliografia

V. E. ALEANDRI, Memorie di alcune pubbliche fonti, fascicoletto in Biblioteca Comunale di Sanseverino, ms. 217. R. PACIARONI, Approvigionamento idrico in San Severino nei secoli XIII-XVII, in "Studi Maceratesi", VII (1971), pp. 227-230.