Giovedì 17 Ago 2017

Chiesa di San Giovanni Battista (seconda metà XVI sec.)

La chiesa di San Giovanni venne edificata nel 1578 dai confratelli della Compagnia di S.Giovanni o della morte, quando questi si trasferirono da Santa Maria del Mercato ove si trovavano dal 1557, quando venne costituita la confraternita per iniziativa del priore Padre Vincenzo da San Miniato. Nel periodo napoleonico la chiesa venne utilizzata come stalla e fienile, successivamente nel 1815 grazie all'intervento di Giovan Battista Collio ritornò a svolgere la sua funzione religiosa. La chiesa venne arricchita nel 1865 dell'organo donato da Severino Servanzi Collio, proveniente dalla chiesa di San Francesco, da collocare nei decenni tra il XVII e il XVIII sec. è la cantoria lignea fornita di due eleganti colonne tortili in pietra scura che ne fanno risaltare la doratura. Nei pannelli della balconata sono scolpiti a rilievo le scene del battesimo di Gesù e vari santi, fra cui San Domenico e San Nicola da Tolentino. Nel 1725 il sig. Filippo Margarucci modifica gli interni affidando i progetti all'arch. Mastripaoli di Sanseverino ed i dipinti al pittore Belli da Fano. La chiesa è ad unica aula rettangolare con asse longitudinale orientato secondo la direzione est-ovest, ha all'interno cinque altari. Nell'altare maggiore la tela rappresentante la Natività fu dipinta nel 1614 da Giovanni Urbani da Urbino che vi riportò anche il volto del committente Don Carlo Margarucci. Nell'altare a destra di chi entra si vede la copia del Vasari raffigurante la Decollazione di S.Giovanni, in origine collocato nell'altare maggiore; nel secondo altare di destra è posta la statua della Vergine Addolorata, che il venerdì santo segue processionalmente l'urna sepolcrale del Cisto morto di Venanzio Bigioli. Nella prima cappella a sinistra dell'ingresso si osserva il quadro dell'angelo custode di Giulio Lazzarelli; nella seconda S.Liborio e S.Leonardo di Porto Maurizio, mediocre copia di Illuminato Fiorani del XIX sec..

arch. Debora Bravi