Giovedì 17 Ago 2017

Valle Scurosa

VALLE SCUROSA

Valle stretta ed incisa che conserva il suo aspetto originario grazie all'asprezza del paesaggio, che l'ha preservata dall'intervento dell'uomo. Il suo imbocco è situato a circa 500 m di quota mentre l'alta valle raggiunge i 1100 m circa, nei pressi della Bocchetta della Scurosa (M. Pennino al confine con l'Umbria). Questa valle, orientata circa NE-SW, è delimitata verso nord dall'allineamento M. Linguaro (m 1390) – M. Rangora (m 1201) e verso sud dall'allineamento M. I Piancali (m 1350) – M. Camorlo (m 1395) – M. Stinco (m 1302). Percorrendola si possono osservare le unità rocciose calcaree stratificate della successione umbro-marchigiana, più volte piegate a causa delle deformazioni tettoniche compressive che sono avvenute durante il Neogene e che hanno formato l'intera catena appenninica. In particolare, l'intera valle rappresenta uno spaccato naturale di una macro piega detta anticlinale (la concavità è rivolta verso il basso) che è orientata circa N-S. Le rocce più antiche affioranti sono presenti al nucleo di questa grande piega e si possono osservare lungo il fondovalle a circa 800 m di quota. Esse sono costituite dai calcari nocciola della formazione della Corniola (circa 190 Ma) che passano poi progressivamente a tutti gli altri termini della successione giurassica completa fino alla Maiolica (circa 80 milioni di anni fa, Cretaceo). Si possono osservare i calcari micritici biancastri della Maiolica, le marne argillose di colore rosso cupo del Rosso ammonitico e i calcari selciferi verdi dei Calcari diasprini umbro-marchigiani, dove sono molto frequenti le intercalazioni di selci varicolori. All'interno di questi strati rocciosi sono conservati e sono stati spesso ritrovati fossili caratteristici dei periodi geologici suddetti. In particolare, negli strati calcareo-marnosi del Rosso ammonitico, ma anche nella Corniola e nella Maiolica, sono ben rappresentate le ammoniti, molluschi con la conchiglia avvolta a spirale scomparsi alla fine del Cretaceo (65 milioni di anni fa) come i dinosauri.
All'imbocco della valle infine sono ben evidenti gli strati sub-verticali della Maiolica che salgono lungo il versante meridionale di M. Linguaro. Essi appartengono alla porzione più orientale della piega sopra descritta e si accavallano sulle Marne a Fucoidi di Punta Piannalia. La faglia che determina questo accavallamento è nota come sovrascorrimento di M. Linguaro.
Alle falde del Monte Pennino, a 950 metri di quota, si incontra un'altra valle che prosegue fino al valico, denominato Bocchetta della Scurosa. In questo luogo sgorga l'abbondante acqua della Fonte del Sepolcro.

BIBLIOGRAFIA:
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BE-MAEditrice.
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6. DRAMIS F. & GENTILI B. (2002) - Cartografia Geomorfologica – Nota illustrativa. Progetto n. 2 – Zona Sud (Realizzazione della Cartografia Geologica e Geotematica e dei relativi supporti informatici alla scala 1:10000. Regione Marche, Servizio Urbanistica e Cartografia).

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