Giovedì 17 Ago 2017

Deposito attrezzato dei Beni Culturali “Diotallevi di Angeluccio”, Palazzo Lori, Fiuminata

Allestito nel 2003, il Deposito attrezzato dei Beni Culturali è intitolato a Diotallevi di Angeluccio da Esanatoglia, pittore locale operante nella seconda meta del ‘300, che ha realizzato gli affreschi che decorano l’abside della chiesa della Madonna di Valcora, di cui nel museo si conserva una riproduzione a stampa.

L’allestimento ha sede in una grande sala al pianterreno di Palazzo Lori, residenza signorile del XVI secolo, e raccoglie numerose opere d’arte provenienti dal territorio del comune: si tratta principalmente di dipinti su tela di soggetto sacro legate alla religiosità dei luoghi e alla devozione popolare della comunità, realizzati in un arco di tempo che va dal XVI al XVIII secolo.

 

In particolare due opere, una proveniente dalla chiesa parrocchiale di Poggio Sorifa, della seconda metà del XVI secolo, l’altra dalla chiesa di San Cassiano, del 1765, testimoniano la forte devozione per la Madonna del Rosario. Il soggetto iconografico trova le sue origini nella tradizione che narra di un’apparizione della Vergine che dona la corona del rosario a San Domenico; tre secoli dopo la Lega Santa, invocando la sua protezione, riuscì a sconfiggere i Turchi nella famosa battaglia di Lepanto del 1571. Dopo questa data il culto si diffuse in maniera capillare in tutta Italia. Il tema mariano accumuna altre opere del XVI secolo: la Madonna della Neve, che fa riferimento al miracolo della nevicata del 4 agosto a Santa Maria Maggiore a Roma; la Madonna tra San Cassiano e San Ippolito, proveniente dalla chiesa di San Cassiano; un dipinto su tavola con la Madonna della Tenerezza bizantina, proveniente dalla chiesa di Santa Maria Assunta di Fiuminata, da cui giungono anche un San Girolamo penitente, dai toni quasi caravaggeschi e un’altra Madonna con Bambino, trafugata ma ritrovata sul mercato antiquario.

Caratterizzate da una grande finezza esecutiva sono tre tele che arrivano dalla chiesa di San Pietro a Pontile, compiute tra XVI e XVII secolo: una santa martire identificata con Santa Anatolia, una Maddalena penitente e lo Sposalizio della Vergine.

Completano la raccolta: una Crocifissione, proveniente da Vallibbia, del XVII secolo; un prezioso tabernacolo ligneo dorato della fine XVI secolo, da San Cassiano; una campana appartenente alla chiesa della Castagna, antico borgo oggi in rovina; un frammento lapideo del portale della rocca di Tangani, del XIV secolo, e una pergamena che costituisce l’atto di nascita della Confraternita del SS. Sacramento di Castello, del 1581; infine atti catastali del XVIII secolo.

La raccolta, caratterizzata da un’impronta fortemente territoriale, svolge la funzione di museo risarcimento e contribuisce a ricostruire l’identità culturale di Fiuminata.

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