Giovedì 17 Ago 2017

La gualchiera

Nel Museo della Carta e della Filigrana è ricostruita una gualchiera, nome medievale della cartiera, in cui si possono seguire dal vivo le fasi di lavorazione manuale del Trecento che andavano dalla triturazione di pezzi di stoffa e cotone con la pila idraulica a magli multipli per ricavare la cellulosa (che grazie alla soda caustica successivamente sarà estratta dal legno degli alberi) alla separazione con un setaccio delle parti solide da quelle liquide.

Un movimento ondulatorio sincronizzato serviva a rendere uniforme lo strato che si veniva a creare e che in quantità di 250/500 pezzi veniva pressato per dare la sagoma al foglio di carta.

Per la porosità del semilavorato l’ inchiostro sarebbe scomparso perchè assorbito: i fogli venivano allora immersi nella colla e lasciati appesi ad asciugare per un tempo che era di qualche ora in estate e di intere settimane in inverno.