Venerdì 18 Ago 2017

Ponte di Fonte Nuova poi detto dei Paolini, già di S.Severino (origini romane)

L'attuale ponte, costruito nel 1909, sostituì l'adiacente ponte medievale di origine romana, del quale si ammirano le antiche vestigia a distanza di ca. 50 metri ad ovest; la decisione venne presa dall'amministrazione comunale, al fine di rendere più agevole e comoda la strada d'ingresso alla città. Nel 1944 durante il ritiro delle truppe tedesche i due ponti furono bombardati ed il nuovo venne ricostruito nella stessa forma. Si conosce che il ponte medievale era ad un solo arco, alto 18 metri, lungo 20, su imponenti basamenti lapidei, a squadrati conci calcarei di grandi dimensioni, probabili antiche fondamenta del primo impianto romano. Un epigrafe affissa sul ponte, oggi conservata nel museo archeologico, ne testimonia la ricostruzione nel 1404, ad opera di Onofrio e Cola Smeducci, vicari di papa Innocenzo VII. ANNO DNI MCCCCIIII . TEPORE SMI/ DOMINI INNOCENTII PAPE VII ET MAGNIFI / CI DNI HONUFRII COLE SMEDVTII PRO SANCTA / ROMANA ECCL. VICARII GENERALIS TER / RE SANCTI SEVERINI ET DISTRICTVS. / HIC PONS CONSTRVCTVS FVIT ... ... Per la ristrutturazione quattrocentesca, successiva ad una precedente e consistente riparazione del 1303, fu nominato un certo mastro lombardo Albino Donati di Donato. Da alcune descrizioni medievali (gli Ordinamenti della fiera d'agosto del 1368) e dalla lettura della pianta del 1640 di Cipriano Divini si conosce che vi era all'ingresso del ponte una porta urbica (nella pianta del Divini è indicata in legenda con il nome di Arcus Barberinus), necessaria a chiudere il passaggio e a difendere la città. Dalla carta del Divini si osserva anzi che tutto il borgo di Fontenuova era cintato da mura e che tale porta fosse una delle quattro che lo circondavano. 

La storiografia locale suppone che l'antico percorso della via Septempeda, diverticolo della Flaminia, di collegamento tra Nocera Umbra ed Osimo, in tal punto si diramava per oltrepassare il fiume e congiungersi al cosiddetto Castel Reale, ubicato sul Monte Nero. E' inoltre tradizione che per questo percorso passasse nell'anno 590 il carro che trasportava le spoglie del patrono vescovo San Severino e a ricordo del sacro trasporto, sorgessero poi in epoca più tarda, laddove il carro sostò, tre chiese; qui si edificò il piccolo edificio di culto intitolato a San Severino, poi San Francesco di Paola. All'ingresso dell'antico ponte, lato borgo di Fontenuova si conserva un antico tabernacolo, costruito dal mastro Albino nel 1404, all'epoca della ricostruzione del ponte; la caratteristica edicola della Maestà che custodisce il pregevole affresco attribuito a Giacomo Salimbeni raffigurante la Madonna col Bambino e due Santi ai lati.

arch. Debora Bravi

Bibliografia

F.I.ALEANDRI, L'antichissimo ponte del borgo di Fontenuova, San Severino, 1984. R.PACIARONI, L'antica fiera d'agosto a san Severino Marche, in "Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Marche", LXXXVII (1982), p.274.

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