Giovedì 17 Ago 2017

Domus Mosaici. Palazzo Ottone

Descrizione

Ambienti relativi ad una domus emersi nel 1987 ad una profondità di -4 metri dal piano di calpestio di Piazza Enrico Mattei. Tre ambienti rettangolari, e parte di un quarto, sono orientati EO, con ingressi ad Ovest, delimitati da muri in opera laterizia. Nei due ambienti maggiormente conservati i pavimenti sono ornati da mosaici geometrici policromi con larga fascia risultante dalla combinazione di rettangoli e quadrati profilati in nero su fondo bianco; mentre la zona centrale, delimitata da due sottili fasce nere, presenta una decorazione basata sulla combinazione di losanghe, quadrati e rettangoli con motivi decorativi quali la treccia a due capi e la stella a quattro petali. Nell'ambiente più meridionale il piano pavimentale presenta un mosaico geometrico a tappeto il cui schema decorativo è costituito dalla combinazione di losanghe, quadrati e rettangoli, con motivo centrale formato da un doppio quadrato, inserito in un ottagono, sui cui lati si impostano otto rettangoli.

Al centro del quadrato, quattro cerchi allacciati formano un motivo di boccioli bilobati alternati a foglie lanceolate; lungo i lati del quadrato, quattro piccoli quadrati sono campiti con il nodo di Salomone, mentre ad est si notano due stelle di losanghe. Lo stesso schema geometrico si ripete nell'ambiente contiguo, mentre quello più a nord, evidenziato solo in parte, ha restituito solo un tratto di mosaico a tessere bianche. La ripresa dello scavo nel 1997 ad ovest dei quattro ambienti ha portato alla scoperta delle tre soglie di collegamento con questi e di un ambiente con mosaico che si conserva per m 14 da nord a sud e m 1,40-1,60 da est ad ovest, molto lacunoso, le cui pareti mancanti sono state colmate in antico da integrazioni con cocciopesto. Il mosaico è formato da nere su fondo bianco: doppio listello di tessere nere, che forma una fascia, e crocette di quattro tessere nere e una tessera bianca al centro. Quest'ultimo ambiente, messo in luce solo in parte, con le pareti dipinte i cui frammenti di intonaco in parte ancora lo coprono verso sud, doveva essere o un corridoio o far parte di portico su cui si affacciavano, mediante soglie di pietra, gli ambienti posti ad est.


Tecnica costruttiva 

Opus testaceum, opus tessellatum

Rivestimenti intonaci dipinti parietali

Iscrizioni

DEFINIZIONE CULTURALE

Autore/Progettista 

Ambito culturale epoca romana, periodo imperiale

Committenza

Uso storico edificio residenziale urbano (domus)

CRONOLOGIA

Cronologia generica primi decenni II secolo d.C.

Cronologia specifica

Motivazione cronologia analisi stilistica, schemi decorativi mosaici, reperti di scavo, bibliografia

Preesistenze insediamento di fase arcaica (VI-VI sec.a.C.) e di fase romano-repubblicana

INTERVENTI SUCCESSIVI

Tipo di intervento scavo archeologico stratigrafico

Data intervento 1987, 1997

DATI TECNICI

Misure lunghezza dei due ambienti rettangolari meglio conservati m 5,10; larghezza dell'ambiente maggiormente conservato m 3,40; dimensioni parziali dell'ambiente rinvenuto nel 1997 m 14 x 1,40-1,60. Orientamento EO (ambienti rettangolari allineati lungo il limite est dell'area). Stato di conservazione parzialmente conservata. Restauri restauri effettuati dopo la scoperta, poi dopo lo scavo del 1997 e nel 2008 in occasione della mostra Potere e Splendore.

CONDIZIONE GIURIDICA

Indicazione generica Proprietà statale

Indicazione specifica SBAR Marche

Provvedimenti di tutela vincolo archeologico ministeriale, PPAR (centro storico Matelica)

Mutamenti titolarità-possesso-detenzione

Strumenti urbanistici PPCS

Uso storico ambienti con mosaici pertinenti ad una domus

Uso attuale monumentale

FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

Documenti di archivio SBAR Marche, ANS

Bibliografia 32) pp. 30-32

OSSERVAZIONI

COMPILAZIONE

Data compilazione 2013

Compilatore Biocco E.