Venerdì 18 Ago 2017

Fede e Archeologia

Il culto della Madre Terra, che di volta in volta ha assunto denominazioni diverse, ha attraversato gran parte della storia di marcamontana. Quale altra divinitá avrebbe potuto rappresentare il sacro per un territorio in cui boschi e sorgenti sono dappertutto e che vive principalmente di agricoltura? Tra i luoghi di culto della Da Feronia ecco allora San Severino Marche. Protettrice dei liberti e di tutto ciò che sottoterra esce alla luce del sole (acque sorgive e ogni tipo di fertilitá, da quella del suolo a quella umana) aveva poprietá guaritrici confermate anche dai numerosi ex-voto anatomici. Grazie alle conquiste romane, con nuovi stili di vita nuovi culti entrarono a far parte del quotidiano. A Trea si diffuse il culto di Iside, dea della maternitá e della fertilitá nella mitologia egizia. Tratti comuni si incontrarono nell´iconografia relativa alla dea egizia e alla Vergine Maria ed è ragionevole supporre che l´arte paleocristiana si sia ispirata alla raffigurazione classica di Iside per rappresentare la Vergine.