Sabato 19 Ago 2017
Cingoli

cingoli panoramaImmersa in una delle zone floristicamente più belle, ricche e rare del paesaggio mediterraneo, Cingoli (m. s.l.m. 631) sorge in posizione panoramica sul lato orientale del versante adriatico del gruppo montuoso, comunemente indicato come Preappennino, che si staglia sull'alta valle del Musone e alle cui spalle si erge la Dorsale Appenninica vera e propria. L'eminenza topografica di Cingoli - cui un antico mito di fondazione collega a un ancestrale culto solare legato ai nomi di Picus e della maga Circe - considerata in relazione alla superba veduta panoramica a cui questa da adito, ha con il tempo permesso alla città di guadagnarsi l'appellativo di "Balcone delle Marche". Una "Posizione incantevole" dalla quale si ha accesso a "Panorami sconfinati" per parafrasare ciò che il pittore Donatello Stefanucci aggiunse a commento di una sua celebre veduta di Cingoli (conservata nella Pinacoteca comunale). L'omogeneità del tessuto urbano corrisponde a una forte coesione ambientale: l'abitato, la cui salubrità climatica è proverbiale ormai da cinque secoli, si inserisce armonicamente in un paesaggio dove l'opera dell'uomo e quella della natura si sono perfettamente integrate valorizzandosi a vicenda. Esempio di grande fascino dell'atmosfera tipica di altri medi e piccoli centri della zona dell'antica provincia Picena, Cingoli se ne discosta al tempo stesso per la nobiltà, la complessa profondità e la gloria di un passato che ancor oggi è percepibile nelle ombre lunghe che alla sera gli antichi eleganti palazzi proiettano sulle piazze e sulle vie.

Palazzo Comunale

Restaurato nel 2001 tale edificio è costituito da un insieme di corpi realizzati in epoche successive nel corso dei quasi quattrocento anni compresi tra la seconda metà del secolo XIII e il primo secolo XVII. Il prospetto in stile rinascimentale, come ricorda l'iscrizione che vi corre, fu innalzato nel 1531 per volere del celebre umanista e filosofo Egidio Canisio, cardinale di Viterbo e governatore perpetuo di Cingoli.

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Chiesa di Santo Spirito

Già documentata negli anni centrali del secolo XIV, la chiesa, sede dal tardo secolo XV delle monache francescane, fu totalmente ricostruita nel secondo Settecento; opere di importanti pittori dell'epoca, come A. Calvi e U. Gandolfi, ne ornarono gli altari. Di recente restaurata.

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Fontana di Maltempo

Elegante fontana pubblica rinascimentale; già citata con tale nome nel 1513, fu restaurata nella forma attuale nel 1568 per mano della bottega dei Lombardi, allievi del Sansovino. L'enigmatica simbologia del motivo centrale, in parte mutato nel tempo per restauri successivi, ne fa uno dei più affascinanti e suggestivi esempi di arte rinascimentale cingolana e non solo.

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Chiesa San Francesco

Il più antico tempio francescano di Cingoli, uno dei più ampi e imponenti edifici sacri della città; già eretto nel 1225 fu poi quasi completamente ricostruito nel corso del Settecento; dell'originaria struttura resta il notevole portale, inserito nella parete destra, attribuibile a quello stesso magister Iacobus artefice dello splendido portale di S.Esuperanzio.

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Palazzo Castiglioni

Importante abitazione patrizia costruita alla fine del secolo XVII e notevolmente rimaneggiata negli anni centrali del secolo XIX. Qui nacque nel 1761 uno dei figli più illustri della città, Francesco Saverio che nel 1829 salirà sulla cattedra di Pietro prendendo il nome di Pio VIII.

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