Venerdì 18 Ago 2017
Cingoli

cingoli panoramaImmersa in una delle zone floristicamente più belle, ricche e rare del paesaggio mediterraneo, Cingoli (m. s.l.m. 631) sorge in posizione panoramica sul lato orientale del versante adriatico del gruppo montuoso, comunemente indicato come Preappennino, che si staglia sull'alta valle del Musone e alle cui spalle si erge la Dorsale Appenninica vera e propria. L'eminenza topografica di Cingoli - cui un antico mito di fondazione collega a un ancestrale culto solare legato ai nomi di Picus e della maga Circe - considerata in relazione alla superba veduta panoramica a cui questa da adito, ha con il tempo permesso alla città di guadagnarsi l'appellativo di "Balcone delle Marche". Una "Posizione incantevole" dalla quale si ha accesso a "Panorami sconfinati" per parafrasare ciò che il pittore Donatello Stefanucci aggiunse a commento di una sua celebre veduta di Cingoli (conservata nella Pinacoteca comunale). L'omogeneità del tessuto urbano corrisponde a una forte coesione ambientale: l'abitato, la cui salubrità climatica è proverbiale ormai da cinque secoli, si inserisce armonicamente in un paesaggio dove l'opera dell'uomo e quella della natura si sono perfettamente integrate valorizzandosi a vicenda. Esempio di grande fascino dell'atmosfera tipica di altri medi e piccoli centri della zona dell'antica provincia Picena, Cingoli se ne discosta al tempo stesso per la nobiltà, la complessa profondità e la gloria di un passato che ancor oggi è percepibile nelle ombre lunghe che alla sera gli antichi eleganti palazzi proiettano sulle piazze e sulle vie.

Palazzo Puccetti

Il portale, ornato da due superbi telamoni, apre a questa elegante dimora signorile del primo Settecento, che custodisce al suo interno un suggestivo giardino pensile.

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Spazio museale Chiesa di San Domenico

L'antico tempio cingolano dei Domenicani, che una tradizione vuole fondato dallo stesso san Domenico all'inizio del secolo XIII, è oggi, nell'imponenza della sua veste settecentesca, sede staccata della civica pinacoteca; vi si conserva, posta sull'altar maggiore, per cui fu commissionata nel 1537, la tela Madonna del Rosario e Santi di Lorenzo Lotto, la più importante opera d'arte del patrimonio cittadino.

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Edificio dell’ex seminario vescovile

Sede dalla Biblioteca comunale "Ascariana" (piano terra) e della Pinacoteca comunale "D.Stefanucci" (primo piano).

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Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta

Consacrata, seppur non ancora terminata, nel 1654 la nuova cattedrale cittadina fu eretta sul luogo dell'antica chiesa di S.Salvatore (demolita nel 1615) e di cui fu riutilizzato il portale, annesso nella parete sinistra. L'interno, caratterizzato dalla presenza di numerosi monumenti sepolcrali, è dominato dall'enorme affresco opera di Donatello Stefanucci che orna la volta absidale.

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Palazzo Conti

Il portale gotico di questo imponente edificio del tardo XIV secolo apre alla dimora di una delle più antiche famiglie di Cingoli, i Conti, discendenti dei signori del castello di Civitella, distrutto dagli armati del comune nel 1229.

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