Domenica 20 Ago 2017
Matelica

matelicaAl centro della Vallata dell'Esino, protetto dall'abbraccio dell'Appennino, parallelo all'Adriatico, il territorio di Matelica ha caratteristiche uniche che gli consentono di generare una meraviglia dell'enologia: il Verdicchio di Matelica, il vino che si fregia di una delle prime DOC istitute a livello nazionale. Centro dell'omonima Strada del Vino, è un luogo intriso di storia, arte, cultura. Archeologia, architettura, chiese, eremi, raccolte, musei dilatano la dimensione turistica. Il territorio è disseminato di testimonianze di ieri come d'avanguardia, di luoghi mistici come di scorci naturali, di opportunità ricreative e sportive, di risorse imprenditoriali e laboratori di qualità, di aziende agricole e vitivinicole che l'hanno fatta conoscere al mondo come i tanti suoi figli illustri citati dai libri di storia a livello mondiale.

Facciata Palazzo Finag0004.jpgPiazza Enrico Mattei.jpgFacciata Sfilippo.jpg1011percorso38.jpg1011percorso37.jpgTeatro.jpgEnoteca.jpgCorso VittEmanueleII.jpgmuseo archeologico 1.jpgPanorama Matelica Gol0008.jpgIMG_6633.jpg14 Loggetta Ottoni sec XVI.jpg1011percorso36.jpg

 

Il nome Matelica

Giuseppe Antonio Vogel (sec. XVIII-XIX) nel suo "Origne e etimologia del nome" accenna ad una probabile origine graca della città che sarebbe stata fondata da una colonia di esuli siracusani che "perché professavano le scienze greche da quella lingua ritrassero i nomi dei luoghi edificati Sptempeda da sette colli, Matelica da mathesis cioè luogo destinato per la scuola delle scienze".

Anche lo storico locale Camillo Acquacotta, citando Andrea Bacci (archiatra pontificio, eclettico uomo di studi), farebbe derivare Matelica dal vocabolo greco mathesis (apprendimento). Inoltre, gli attribuisce l'ipotesi che alcuni graci provenienti da Siacusa avrebbero fondato nel IV secolo a.C a Matelica un celebre Ginnasio per trasmettere la loro cultura.

La matrice ellenica potrebbe motivare la presenza in città del rarissimo e misterioso globo di cui sono conosciuti solamente due esemplari in tutto il mondo.

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Matelica - La storia

Città dal passato antichissimo, visse in epoca romana il suo periodo aureo nell'età inperiale: nel 127 d.C. vi fece tappa l'imperatore Adriano. Confine tra i domini bizantini e longobardi, Matelica fu per secoli contesa dagli eserciti. I monaci contribuirono fattivamente alla sua rinascita sociale e culturale: con loro prendono slancio le lavorazioni ed il commercio tradizionali di pannilana e pellami, che il Sacchetti cita nelle sue Novelle.

Della signoria degli Ottoni (1394-1578) restano splendide traccie architettoniche. Riconosciuta città nel 1753, batté moneta nel 1797. Religiosissina, nel 1798 contava 90 chiese ed una decina di monasteri attivi. Dal secondo Novecento la sua storia s' intreccia con quella dell'economia italiana attraverso la figura di Enrico Mattei e l'insediamento di attività produttive d'avanguardia.

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Piani di Canfaito

Sulle pendici del Monte Canfaito, a 1000 mt circa, c'è l'omonimo altopiano famoso per la sua imponente faggeta ricca di alberi secolari, uno dei quali misura 6 mt di circonferenza.  Chi si avventura tra prati da pascolo punteggiati di orchidee selvatiche e peonie gode di un panorama che ha da un lato il mare e dall'altro i Sibillini.  ll luogo è attrezzato con aree di sosta dotate di tutti i servizi. Nel territorio drcostante numerosi castelli medievali, tra cui Aliforni, Pitino, Castel San Pietro, Carpignano, Elcito. Con poche difficoltà si può raggiungere anche la cima del San Vicino (1497 mt).

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