Lunedì 21 Ago 2017

La Grotta di San Vittorino

GROTTE ED EREMI
Coord. WGS84 N 43° 10' 40,62" E 12° 59' 01,25"
Quota: 473 mt

La Grotta di San Vittorino
Salendo a circa cento metri al di sopra del centro abitato, inerpicandosi su una ripida scaletta, si arriva ad una piccola grotta chiusa da un'inferriata, che contiene un altarino. Si tratta del luogo in cui nel VI secolo si ritirò in penitenza San Vittorino, patrono di Pioraco e fratello di San Severino, patrono e vescovo dell'omonima città. Questa grotticella richiama alla mente analoghi luoghi sparsi per i Monti Appennini in cui si rifugiarono molti Santi eremiti nel Medioevo. Come il fratello si spogliò di tutti i suoi beni per donare il ricavato ai poveri e, per donarsi completamente a Dio ed isolarsi maggiormente dal mondo, si rifugiò nelle grotte di Sant'Eustachio, presso San Severino, dove poi sorgerà un eremo benedettino. Qui cadde vittima delle tentazioni del demonio, che gli apparve sotto le mentite sembianze di una donna tentatrice. Per questo si impose una dura e dolorosa penitenza, lasciandosi penzolare a lungo da un albero con le mani strette sui rami. Divenuto popolare, si sottrasse alle folle rifugiandosi nella grotta di Pioraco, dove morì dopo anni di preghiera nel 538.

I Prolaquensi accolsero con molta venerazione le spoglie del Santo, eleggendolo a loro Patrono e fregiandosi della sua figura persino nello stemma del Comune, sostituito poi, nel 1870, da un gambero rampante. A San Vittorino fu dedicata anche La Pieve, la più antica chiesa di Pioraco che, dopo vane ricostruzioni, dal 10 settembre 1950 conserva di nuovo le spoglie del Santo, riportatevi dal Duomo di Camerino dove erano rimaste per più di 200 anni. Le sue spoglie riposano nell'antica Pieve della città e la sua festa è l'8 giugno.

grotta_san_vittorino2.jpg

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