Domenica 20 Ago 2017

Il Seminario (XX sec.)

L'edificio venne realizzato nel 1935 per volere del vescovo mons. Ferdinando Longinotti nel terreno adiacente all'oratorio maschile di San Paolo, per ospitare il Seminario, la scuola di formazione culturale e spirituale per i chierici. Il primo seminario a San Severino Marche venne istituito già nel 1566 presso il convento di SS.Salvatore a Colpersito, oggi dei Cappuccini, a soli tre anni dal Concilio di Trento che ne aveva ordinato la realizzazione in tutte le diocesi. Qualche anno dopo il seminario venne però chiuso e riaperto nel 1658 all'interno del convento dei Filippini, dove durò fino alla fine del secolo, per riaprire nel 1714 presso l'edificio dell'Episcopio al Duomo, dove venne nuovamente sospeso nell'ultimo decennio del secolo. Tra alterne vicende il seminario continuò la sua funzione per tutto il XIX secolo, cambiando sede fino alla chiusura del 1917. L'istituto fu iniziato a costruire nel 1935 ed aperto due anni dopo ospitando inizialmente 50-60 alunni; inizialmente si occuparono dell'educazione gli Stimatini, poi dal '44 gli Orionini fino al '49, quando il compito di insegnare venne restituito ai preti diocesani.

Nel 1944 si realizza al suo interno un teatrino, nel '64 si allarga la collaborazione con le scuole pubbliche portando nel seminario una sezione statale della scuola media comunale, frequentata dai seminaristi. Negli anni quaranta del XX sec. a San Severino c'erano altri 4 seminari, ubicati presso i conventi dei cappuccini, dei cistercensi, degli orionini e dei frati minori, ma dal 1970 la richiesta per lo studio alla vocazione del sacerdozio iniziò a cessare e la scuola dovette chiudere. La struttura continuò a sopravvivere procurando l'alloggio, il vitto e l'ausilio del doposcuola, ospitando una scuola di musica, rendendo disponibile la palestra per le diverse attività ginniche.
La forma dell'edificio rispecchia la tipologia delle strutture scolastiche d'inizio secolo: un corpo di facciata su tre livelli allineato alla strada, tripartito nella sua lunghezza da un ordine gigante di lesene poste su un alto basamento, con i due avancorpi laterali scanditi a quattro aperture e il portone d'ingresso nel registro centrale a cinque aperture, preceduto da una larga scalinata. L'impostazione planimetrica si compone di due ali che abbracciano la corte centrale posta a settentrione e il lungo corpo della solenne facciata a sud, di uno scalone centrale in asse all'atrio d'ingresso che fuoriesce dal volume compatto per costituire una torre sporgente ottagona nel retro del cortile. Il fabbricato per il leggero dislivello aveva due piani fuori terra con finestre quadrate basse del seminterrato verso la strada e tre piani fuori terra verso il cortile. All'interno della cappella si conservano i pregevoli dipinti murali ad opera di Clivio Luchetti. Q. DOMIZI, Seminario di San Severino Marche, San Severino, 1989.

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S.Severino

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