Domenica 20 Ago 2017

Torrione Luzi (XIV sec.)

All'inizio del XX sec. la ristrettezza delle vie medievali mal si accordava con la richiesta di maggiori spazi pubblici per la circolazione, necessari all'intensificarsi del traffico viario e all'aumento della mole dei mezzi di trasporto; tali rinnovate esigenze comportarono la rettifica della struttura viaria medievale divenuta ormai obsoleta con la definitiva apertura della "città chiusa" mediante tagli e demolizioni della cinta muraria. Il Torrione Luzi, isolato e al centro di una corte, costituiva una delle torri rompitratta dislocate lungo le mura a nord della città, sottratta nel 1904 ad un pesante intervento demolitorio che vide l'abbattimento di 40 metri lineari delle vecchie mura. La torre restaurata venne inserita in uno spazio verde privato, come autentico reperto medievale per l'arredo del giardino "romantico" della famiglia Luzi, che oltre la via di San Giovanni possedeva il loro maestoso palazzo affacciato alla piazza. L'idea di aprire una nuova strada che collegasse l'interno della vecchia città al viale Bigioli abbattendo le mura fu dello stesso marchese Gian Francesco Luzi che fece eseguire il piano a proprie spese, cedendo anche parte delle sue proprietà ed ottenendo in cambio la possibilità di recintare un'area pubblica, entro cui racchiuse il suo nuovo e prezioso giardino. L'operazione realizzò l'apertura della nuova via denominata dell'Ospedale Vecchio, e la nuova costruzione di una recinzione lungo viale Bigioli ingentilita e coronata da una balaustra terminale Nel fronte delle nuove mura del giardino Luzi è inciso lo stemma della città con la tradizionale ed emblematica immagine di una chiesa con due torri. In corrispondenza dell'architrave dell'apertura centrale del giardino si legge la seguente iscrizione: «ANNO 1925 /NO (n).AD.IACTANTIA(m).SED.URBIS.DECORE »

Arch. Debora Bravi

 

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S.Severino

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