Domenica 20 Ago 2017

Ritratto Petronilla Fidanzi

Descrizione

Il ritratto di piccolo formato ha per soggetto la madre del pittore, Petronilla Conti, raffigurata a mezzo busto e di tre quarti, rivolta verso la nostra destra e con lo sguardo indirizzato all'osservatore. La curatissima acconciatura, costituita da una treccia raccolta a crocchia con un pettine e da fitti boccoli ai lati, inquadra il luminoso volto dal tenero sguardo. L'attenzione, poi, passa subito agli eleganti gioielli, un pendente di diamanti e un sottile filo di perle al collo, e alla resa materica dei tessuti dell'abito, una veste in seta grigia con guarnizioni azzurre e un colletto in organza ricamata. Eseguito probabilmente durante il periodo romano e prima del 1841, anno di morte della madre, il dipinto costituisce un esempio del recepimento di precisi modelli figurativi della prima metà dell'Ottocento ed è annoverato tra la migliore produzione della ritrattistica marchigiana del periodo. La volontà di raggiungere una sintesi tra rigorosità della forma, verità della visione anche tramite gli effetti luminosi (con esiti di nitidezza quasi iperrealistica) e acuta caratterizzazione psicologica è consequenziale, nella formazione del Fidanza, alle suggestioni artistiche dell'ambiente romano, in cui il dominante stile accademico, classico subisce la contaminazione delle prime correnti "romantiche" (Nazareni, Puristi) e soprattutto della produzione di Ingres, interprete per eccellenza della ricerca di un nuovo equilibrio tra classicismo e romanticismo.

La fedeltà al vero e l'attenta ricostruzione storica dei personaggi trovano espressione nei numerosi disegni da lui lasciati che documentano, unitamente alla sua costante dedizione al genere ritrattistico, l'innata capacità di restituire in modo vivo e penetrante i caratteri di un'umanità nella sua dimensione psicologica, morale e sociale, dal dandy ai personaggi dello spettacolo, dal popolino alla nobiltà e soprattutto l'emergente borghesia. Nel ritratto di Petronilla Conti, moglie del ricco mercante laniero Giuseppe Fidanza, è evidente, inoltre, l'assimilazione di alcuni canoni della pittura "Biedermeier" (movimento artistico di genere romantico in voga nella borghesia austriaca e tedesca) in cui la predilezione per opere di piccolo formato si coniuga alla precisione miniaturistica, al punto di vista ravvicinato e soprattutto al senso di intimità familiare, di semplicità del soggetto. Del ritratto esiste, tra le opere del fondo conservate in deposito, anche il disegno preparatorio o studio a matita

CRONOLOGIA

Cronologia generica sec. XIX

Cronologia specifica secondo quarto del sec. XIX

Motivazione cronologia analisi stilistica, bibliografia

DEFINIZIONE CULTURALE

Autore Fidanza, Raffaele

Dati anagrafici Matelica, 1797-1846

Ambito culturale

DATI TECNICI

Materia e tecnica olio su tela

Misure cm 48 x 38

Stato di conservazione e specifiche buono

CONDIZIONE GIURIDICA

Indicazione generica Ente pubblico territoriale

Indicazione specifica Comune di Matelica

FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

Documenti d'archivio

Mostre

Bibliografia

A. Antonelli, Pinacoteca Comunale. Catalogo opere Raffaele Fidanza (1797-1846), Matelica 2001, p. 63, A. Antonelli, in Matelica. Storia, arte, archeologia, Milano 2006, p. 24.

OSSERVAZIONI

L'opera, insieme ai restanti dipinti, disegni e litografie del fondo Fidanza, è stata acquistata dal Comune di Matelica dagli eredi della famiglia in seguito alla mostra monografica organizzata in città nel 1892, creando così il primo nucleo della raccolta comunale

COMPILAZIONE

Data compilazione 2013

Compilatore Biocco E.

 

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S.Severino

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