Giovedì 17 Ago 2017
Sefro

sefroSefro occupa il bacino dello Scarzito, affluente del Potenza, pescose acque alimentate dalla conca di Montelago. La natura trionfa: passeggiate nei boschi, a piedi o in mountain bike, incontro con daini, cinghiali, istrici, tassi, aironi, falchi e poiane. Si incrociano gli spazzi delle cotte per la produzione di carbone vegetale; i sentieri non mancano di edicole e di croci, perchè il territorio era percorso da pastori, boscaioli, pellegrini, avventurieri e briganti, e soprattutto perchè ci sono stati periodo nei quali, molte persone, in cerca di pace, vi edificarono i loro romitori. Per ristorarsi dopo le escursioni ci si affida alle tipicità locali: bovini di razza marchigiana, allevati al pascolo brado, trote iridea e salmonate, specialità al tartufo e ai funghi e la tipica "crescia", ottima se farcita con i rugni.

Sefro - Le Frazioni

Due la frazioni di Sefro: Sorti (nella pagina della foto) e Agolla (nella foto). Entrambe recano testimonianze della forte religiosità popolare che ha sempre permeato un territorio dove arte e prodigi sono passati “per agros”, lungo i sentieri percorsi dai pellegrini e dai pastori. Ad Agolla c’è la chiesa di San Tossano, annessa al cimitero, recentemente restaurata e sulle cui pareti sono raffigurati numerosi affreschi di scuola camerinese. Nella chiesa parrocchiale invece si può ammirare una crocifissione del Quattrocento, attribuita a Ludovico Urbani, ma forse uscita dalla bottega di Vittore Crivelli. A Sorti si può visitare la chiesa di San Biagio. La strada che da Sefro porta a Sorti inoltre consente di raggiungere lo straordinario altopiano di Montelago.

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Sefro - L'Architettura

Il castello, oggi restaurato, che si ergeva a controllo della valle, è facilmente identificabile al di sopra della cascata. All'interno ospita un'interessante collezione di reperti, donati dal signor Fiorindo Ferretti, che testimoniano la vita quotidiana della  gente di questo territorio in cui il tour delle chiese si sostituisce a quello dei palazzi dei musei. La Chiesa Parrocchiale, la trecentesca Madonna dei Calcinari, San Tossano, la Chiesa Parrocchiale ad Agolla, quella di San Biagio e di San Paolo a Sorti sono la testimonianza di una fede
antica e profonda cui la mano dell'uomo nei secoli ha offerto il suo tributo.

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Percorsi nella Natura

Si può percorrere la Valle Scurosa con le sue faggete e con le sue sorgenti, fino alle pendici del Monte Pennino. Ci si può  arrampicare lungo la Valle Eremita e giungere alla Forcatura, alle vette del Monte Vermenone o del Monte Linguaro. Oppure salire fino a Montelago per un paesaggio davvero incantevole. Si può arrivare fino al Monte Primo o al Monte Igno, dai quali si spazia fino ai Sibillini e fino alla costa Adriatica.

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Sefro - La Storia

Sefro è forse nato come centro di lavorazione del ferro: si trova ancora ferrite lungo le pendici del Monte Linguaro. Le frazioni sono
nate come villaggi agro silvo pastorali. Le prime vicende storiche della città sono legate a Camerino i cui abitanti vi si rifugiarono durante l'occupazione sveva di Manfredi. È documentata la presenza del Beato Bernardo di Quintavalle, compagno di San Francesco d'Assisi, nella Grotta dei frati, a monte della sorgente del fiume, tappa del sentiero francescano.

I due fatti confermano che la zona è stata sotto l'influenza sia delle Marche che dell'Umbria come si evince dallo Statuto del 1423, conservato nell'archivio storico comunale, in cui si parla di  un castrum sottoposto all'autorità di Camerino, ma facente parte del Ducato di Spoleto. 

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