Domenica 20 Ago 2017

Percorso di Marca Due

Itinerario di 2 notti /3 giorni nella Marcamontana

Itinerario dell´insolito - Tra uomini e piazze 

Treia Cardinale Grimaldi, Dolores Prato, Piazza della Repubblica San Severino - Piazza del Popolo Matelica - Monsignor Piersanti, Museo Piersanti, Enrico Mattei, Piazza Mattei


Un tour tra 3 delle più belle piazze non solo delle Marche, ma d`Italia, vi permetterà di godere straordinarie bellezze storico-artistiche di inestimabile valore, ma anche di percorrere un ideale shopping tour e di conoscere meglio alcuni dei grandi personaggi che sui selciati di queste piazze hanno mosso i primi passi alla conquista del mondo.

Tre guide prese a prestito dalla laetteratura (Dolores Prato, Treia) dalla pittura (Jacopo e Lorenzo Salimbeni, San Severino Marche) e dal ben noto modello marchigiano industriale (Enrico Mattei, Matelica).

 

 

 


 

ore 10.00 Treia, Piazza della Reubblica

La Piazza di Treia è un gioiello architettonico che si deve a dun capriccio della storia personale di un       uomo.

Il cardinale Nicola Grimaldi, treiese, potente legato pontificio amante dell´arte, della storia e dell´ottima cucina tradizionale che é ancora oggi il vanto di marcamontana, quando saliva in carrozza dalla piazzetta del Duomo, lungo la ripida via Lanzi sforzava troppo i cavalli.

Pensó quindi di far abbassare la pendenza della salita e, con essa, di ortare su due piani diversi l´area calpestabile della piazza.

Il risultato é quello che oggi rappresenta...


 ...uno dei più singolari salotti a cielo aperto d´Italia.

A ferro di cavallo, la piazza é ornata da una balaustra di marmo da cui lo sguardo si spinge senza ostacoli fino al Monte Conero e che rappresenta la cimasa dell´Arena Carlo Dididmi in cui, ancora oggi, si gioca un gioco appassionante come il pallone col bracciale, amatissimo da Leopardi che, proprio al fuoriclasse treiese Didimi, suo coetaneo, ha dedicato la canzone ad un vincitore nel pallone. Uno scrigno naturale che dà il titolo al romanzo " Giú la piazza non c`è nessuno di Dolores Prato"; scrittrice di fama nazionale che ha vissuto a Treia la sua giovinezza e le cui pagine costituiscono una guida straordinaria alla scoperta dell´anima della cittá.

 


 

 ore 10.30 Treia, Piazza della Repubblica/Accademia Georgica

Accademia Georgica: la piazzetta del Valadier conserva uno tra i più antichi e completi archivi storici della Marche (alcuni documenti datano 1.196) che annovera, tra l`altro, oltre mille pergamene ed una biblioteca di oltre 15.000 volumi. L`Accademia, centro di cultura tutt`oggi attivo, è stata un polo scientifico famoso in tutta Europa, tanto da avere tra i suoi membri anche Volta e D`Alembert. Ai ricercatori della Georgica si deve il primo esperimento di estrazione di olio dai semi e gli studi sul vitigno autoctono Maceratino (detto snche Montecchiese da Montecchio, nome medievale della città), capostipite del Verdicchio.

 


 

ore 11.30 Treia, Piazza della Reubblica/Chiesa di San Filippo

Chiesa di San Filippo: al centro della chiesa a navata unica, che godeva di particolari indulgenze per aggregazione all`arcibasilica lateranense, campeggia il Cristo della Pioggia, crocifisso che risale al XV secolo. Le nicchie alle pareti sono ornate da grandi statue del Varlè che raffigurano gli evangelisti, mentre negli altari laterali dormono il sonno dei giusti 4 martiri. Castoria, Venusta, Aurelio e Valentino. Quest´ultimo, pare sia proprio il vescovo festeggiato il 14 febbraio come patrono degli innamorati.

 

 


ore 12.00 Treia, Piazza della Repubblica/Palazzo Comunale e Pinacoteca

 

Palazzo Comunale: ancora una bizzaria architettonica con la fusione di due antichi palazzi. Ecco perchè i cinque primi pilastri che sorreggono gli archi del portico sono sottili e di forma rettangolare mentre gli altari sono cruciformi e molto più grandi. Al primo piano una straordinaria sala consiliare affrescata a trompe l´oeil e la Pinacoteca Comunale.

ore 13.00 Treia, Pranzo

è l´ora del pranzo presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti Marcamontana d Treia. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secodondo i vostri gusti, cliccando qui.

 


 

 ore 15.00 Treia, a passeggio con Dolores Prato

Itinerario dei luoghi dove la scrittrice ha vissuto o che ha raccontato con il suo proverbiale particolarissimo stile narrativo. Il saluto da Treia è alla Madonna di Loreto, custodita a Santa Chiara, secondo la tradizione possibile originale nascosto qui dalla Basilica per evitare razzie barbariche

Treia, tipicità shop

Il Calcione di Treia è riconosciuto come prodotto regionale tradizionale. Dal caratteristico sapore agrodolce (pasta dolce ripiena di formaggio pecorino e cotta al forno) si abbina a Verdicchio di Matelica e Vernaccia di Serrapetrona. Da non mancare l`appunatmento con...

... altre due leccornie: ciaiuscolo e farina di polenta di granoturco Quarantino di Treia. Con l`olio extravergine d´oliva qui si fanno anche i cosemtici, mentre i fabbri lavorano ancora di maglio per produrre oggetti di arredo e complementi in ferro battuto.

 Ore 20.30 Treia, cena e pernottamento

è l`ora della cena presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti Marcamontana di Treia. Potete scegliere tra operatori che possono ospitarvi sia per mangiare che per dormire, oppure sistemarvi al meglio in maniera diversa.

Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti, cliccando qui.

 


ore 9.00 Treia - San Severino Marche

 

Trasferimento lungo SS Settempedana, km 19

ore 9.30 San Severino Marche, Piazza del Popolo

Grandissima, quasi interamente porticata, è un`ellisse di 224 mt di lunghezza. A definire le quinte, straordinari palazzi sorti nel corso di secoli diversi, ma di impatto architettonico assolutamente armonico. Fuori dal porticato del Palazzo Comunale il busto in bronzo di uno scienziato settempedano il cui nome risuona, è proprio il caso di dirlo, da secoli in ogni parte del mondo Bartolomeo Eustachio, medico che è tra i fondatori dell´anatomia moderna e da cui prende il nome la tromba uditiva dell´orecchio destro

 


 

La piazza non ha mai perso la sua destinazione originaria che risale al XIII secolo, quando gli abitanti del Castello, il nucleo storico medievale della città, la elessero piazza del mercato: è qui che si svolgono i momenti clou della vita sociale e culturale cittadina

ore 10.00 San Severino Marche, Piazza del Popolo/Teatro Feronia

Il teatro Feronia risale al primo ottencento ed è stato progettato da Ireneo Aleandri, architetto settempedano cui si deve, tra le altre opere , lo Sferisterio di Macerata.

È dedicato alla dea Feronia che, secondo la tradizione, aveva a Settempeda (così il nome di San Severino Marche in epoca romana) un tempio dove si celebrava il rito di liberazione degli schiavi. Una tradizione che viene ripresa dal pittore settempedano Filippo Bigioli nel pregievole disegno del sipario.

 


ore 11.30 San Sverino Marche/Santa Maria della Misericordia e Chiesa di Sant`Agostino

 

La visita alle due chiese dà già l`opprtunità di un piccolo assaggio della scuola pittorica sanseverinate che ha lasciato un segno indelebile nel gotico internazionale.

Totalemente rinnovata nel Settecento, Santa Maria della Misericordia conserva affreschi di Lorenzo Salimbeni (in foto) datati 1404.

Sono invece di San Lorenzo d`Alessandro quelli della chiesa di San Agostino che è un vero e prorpio scrigno di opere d´arte con opere lignee, in terracotta e pittoriche di valore inestimabile, tra cui tele del Pomarancio e di Berardino Mariotto.

 


ore 13.00 San Severino Marche, pranzo

 

è l`ora del pranzo presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti Marcamontana di San Saverino Marche. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti, cliccando qui.

ore 15.30 San Severino Marche/Pinacoteca e Museo Archeologico

Full immersion in alcune delle collezioni più invidiate a questa parte di marcamontana dai grandi musei. Il catalogo della Pinacoteca Tacchi Venturi, solo fermandosi al Medioevo-Rinascimento, va dalle "Nozze mistiche di Santa Caterina" di Lorenzo e di Jacopo Salimbeni ( di cui vedere anche le storie di Santa`Andrea nella cripta e quelle di Sant`Eustachio in San Lorenzo in Doliolo) alla "Madonna dell`umiltà"di Allegretto Nuzi, da 3 opere di Lorenzo d`Alessandro al polittico...

 

 


... con "Madonna e Santi" di Vittore Crivelli, dalla "Madonna della Pace del Pinturicchio". A seguire, visita alla Galleria D´Arte Moderna che conserva una raccolta d´arte contemporanea e una collezione di dipinti di Filippo Bigioli, pittore e incisore dell´Ottocento. Il museo Archeologico intitolato all`archeologo settempedano Giuseppe Moretti, tra i primi e più profondi cultori della civiltá picena, raccoglie testimonianze archeologiche di San Severino che spaziano dal Paleolitico all`Alto Medioevo.

 

ore 19.00 San Severino tipicità shopping

moltissime opportunità di shopping. Verdicchio e vini DOC maceratesi, ciauscolo, olio extravergine, prodotti agroalimentari tipici, lavorazione della pietra e del marmo. Clicca qui per qualche consiglio.

 


ore 20.30 San Severino Marche, cena e pernottamento

 

è l`ora della cena presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti di Marcamontana di San Severino Marche. Potete scegliere tre operatori che possono ospitarvi sia per mangiare che per dormire, oppure sistemarvi al meglio in luoghi diversi. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti, cliccando qui.

ore 9.00 San Severino Marche - Matelica

Trasferimento nella cittá di Enrico Mattei lungo la SS Settempedana, km 25

 


ore 9.45 Matelica, Piazza Mattei

 

Si chiamava Piazza Maggiore finchè i matelicesi non decisero che il mondo, che aveva conosciuto e apprezzato l`uomo, dovesse anche conoscerne le radici. Così l´hanno intitolata ad Enrico Mattei, uomo chiave dello sviluppo economico italiano negli anni del dopoguerra. Morto tragicamente per un attentato. Un personaggio sui generis Mattei, che si prendeva grandi responsabilità che, come si dice da queste parti, "nemmeno un matto" (ovvero "fossi matto"). E di matti la città se ne intende visto che ne conferisce la patente. La tradizione popolare la conferisce a chi compie 7 giri di corsa intorno alla fontana ottagonale e la Pro-Loco la consegue puntualmente. Sulla destra della piazza una chicca architettonica: La Loggia dei Mercanti (1511, in foto)

 


ore 10.30 Matelica, Piazza Mattei/Palazzo Ottoni, Pinacoteca, Enoteca Comunale

 

Attraversando la Loggia dei Mercanti e girando poi a sinistra, si entra nel vecchio quartiere dove si lavoravano il cuoio e pellami. Nello spazio più angusto e ristretto, tra il XIII ed il XV secolo c`erano il vivace ghetto ebraico e una piccola sinagoga. Nella zona anche Palazzaccio, casa natale della Beata Mattia Nazarei, ed una edicola sacra del XVIII secolo addossata al muro di recinzione del Museo Piersanti. Proseguendo per via Umberto I, sulla sinistra Palazzo Grassetti, di proprietà della famiglia di Enrico Mattei.

 ore 13.00 Matelica, Pranzo

Presso uno degli operatori del Parco Prodotto marcamontana di Matelica.  Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti.

 


 

ore 16.00 Matelica, Museo Piersanti e Museo Archeologico

Un portale a bugne di calcare bianco locale spiccano sulla facciata del Museo Piersanti dove è in mostra una raccolta straordinaria di reperti archeologici che facevano parte della collezione privata del cardinale Filippo Venanzio Piersanti, cerimoniere di vari papi, di cui il cinquecentesco palazzo era dimora. Arazzi fiamminghi, opere lignee, tele di Francesco di Gentile, Guercino Lorenzo d`Alessandro, Diotallevi Angeluccio sono solo alcune delle chicche del museo.

Meta successiva Palazzo Finaguerra con il museo Archeologico che propone un percorso in 3 epoche: pre-romana, romana e medievale. Una intera stanza  è dedicata al Globo di Matelica , orologio solare in marmo di cui esite solo un altro esemplare al mondo.

 


 

ore 19.00 Matelica tipicità shopping

Opportunità di shopping di marca. Verdicchio e vini DOC maceratesi, ciauscolo, olio extravergine, prodotti agroalimentari tipici, outlet abbigliamento grandi firme. Clicca qui per qualche consiglio.

ore 20.30 Matelica

è l`ora della cena e del pernottamento presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti Maramontana di Matelica. Potete sistemarvi al meglio in diversi modi. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti, cliccando qui.

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