Domenica 20 Ago 2017

Percorso di Marca Tre

Il turismo sale di quota

Un itinerario che scopre i segreti delle nove città di Marcamontana in un magico lungo weekend

Il turismo sale di quota Mangia & Vedi: Viaggio tra 9 tesori in meno di 80 km/4 giorni. 

 

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Menu d'acqua alla... carta: Sefro - Pioraco

Piatto ricco, mi ci ficco: Fiuminata - Esanatoglia

Fame e sete si fanno... sentire: Matelica

Sono buone anche le pietre: Gagliole - Castelraimondo - San Severino Marche

Studiosi presi a...calcioni: Treia

 

 

 


percorso-tre3primo giorno/ mattino MENU D'ACQUA ALLA... CARTA

Pioraco, città della carta

Come un grande ristorante marcamontana offre un menu ricco e... à la carte. Ecco perché questo itinerario tra i tesori della tavola e dell'arte parte da Pioraco, Città della Carta.Tappa obbligata al Museo della Carta e nell'annessa gualchiera, ricostruzione di una bottega medievale, in cui si assiste alla fabbricazione manuale della carta attraverso tecniche e macchinari di un tempo.
Da vedere anche la chiesa di San Francesco con l'altare dei cartai e quelle della Madonna delle Lacrime e di San Vittorino (anacoreta del V-VI secolo d.C.) che visse a lungo nella grotta che porta il suo nome posta oggi all'interno dell'eremo della Madonna delle Carceri.
Straordinarie anche bellezze naturali come il Sentiero dei Vurgacci: un percorso con camminamenti in terra battuta, scalette in pietra e passerelle in legno per attraversare il fiume

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Sefro, città della trota

A Sefro la natura trionfali sentieri sono disseminati di edicole sacre ed eremi, testimonianza diun passato in cui erano battuti da pellegrini e pastori. A vegliare sul loro cammino il castello al di sopra della cascata.

È la Città della Trota, in particolare varietà Fario, particolarmente apprezzata per la qualità della carne ha il suo habitat naturale solo in ambienti incontaminati con acque chiare e ben ossigenate.

Tra le tante escursioni suggeriamo quella all' Oasi di Valle Scurosa, dove si cammina tra faggi ed agrifoglio accompagnati dal torrente, fino a sostare a Fonte del Sepolcro.


percorso-tre5Da qui, si può proseguire per Valleremita, sede della Prima Aula Verde delle Marche dove sono disponibili un servizio di guide ed un museo floro-faunistico del territorio con laboratorio annesso per lezioni a scolaresche.

 

 

 

 

 


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primo giorno/ MENU D'ACQUA ALLA... CARTA

Tipicità shop

Oltre a "firmare" carte preziose come le filigrane, Pioraco offre anche la possibilità di un outlet con la produzione che Intimo Stella cura per le più note griffes del settore abbigliamento intimo.
Le trote Fario invece, oltre che che acquistarle presso gli allevamenti, c'è la possibilità di "conquistarsele" pescandole. È il caso del Ristorante Lago di Sefro, dove si può praticare la pesca sportiva.

 

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ore 13.00 pranzo (località a scelta: le due città distano solo 5,3 km) è l'ora del ristoro presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti Marcamontana. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti.

Pioraco, città della carta
è l'ora degli acquisti presso gli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti.

Sefro, città della trota
è l'ora degli acquisti presso gli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti.

ore 15.00 partenza per Fiuminata (9,3 km da Sefro, 6 km da Pioraco)


percorso-tre8primo giorno/pomeriggio PIATTO RICCO, MI CI FICCO

Fiuminata, città della crescia fogliata

Ricca, ricchissima di ingredienti poveri ma succulenti la crescia fogliata, caratteristico dolce di Fiuminata che in dialetto chiamano "rocciu". Ricca come la città che è un vero e proprio scrigno storico-naturalistico. Per i più attivi il Sentiero 215 è un indimenticabile excursus tra le rocche con tappa alla Romitella di Campottone, una delle chiese più antiche del territorio che lasciava entrare anche pecore e capre. Il Sentiero delle Golene è invece una splendida passeggiata pianeggiante immersi nella natura, adatto ad ogni età.

 

percorso-tre9La raccolta di opere d'arte di palazzo Lori è intitolata ad un grande pittore del trecentesco della vicina Esanatoglia, Diotallevi di Angeluccio. Per vedere la potenza della sua mano basta recarsi al santuario della Madonna di valcora, il più importante tra eremi della valle, da lui completamente affrescato.

Meritano una visita anche le chiese di San Giovanni Battista e San Pietro (frazione Pontile) dove, oltre ad architetture e figuazioni votive di pregio troverete esempi straordinari del ciclo ligneo di marcamontana costituito da arredi sacri, croci e gruppi scultorei.

 

 


percorso-tre10Esanatoglia, città dello sport all'aria aperta

Un crossodromo ed una piattaforma per il volo a vela la dicono lunga sul tipo di "visione alternativa" che si manifesta anche nei confronti degli sport all'aria aperta. Esanatoglia è luogo propizio alle Muse: hanno ispirato i ceramisti, guidato la mano di intagliatori dcome Lorenzo Tazzaroni, mosso menti e pennelli di pittori di fama internazionale, affini per creatività innovativa.

Cose ed uomini sono accomunati da una sorta di sindrome di Ulisse, il desiderio cioè di spingersi sempre oltre il confine. Il sentiero 141, passando per il Monastero di Fonte Bono, porta all'eremo di San Cataldo.

 

 

percorso-tre11Fonte Bono lo ha affrescato Diotallevi di Angeliccio, artista di fama internazionale simbolo della ricerca espressiva e teorizzatore (nel Trecento!) di una nuova forma d'arte.

Un altro esponente delle avanguardie artistiche, il futurista Ivo Pannaggi, ha concretizzato qui, attraverso arredi e suppellettili di casa Zampini, la teoria della quotidianità trasformata in arte.

Persino le suppellettili domestiche, in particolare piatti, hanno una storia ad Esanatoglia: quella legata alla ceramica i cui capolavori sono raccolti nel museo e riprodotti dagli artigiani locali.

 

 


percorso-tre12primo giorno / PIATTO RICCO

Tipicità shop

Fiuminata è la città della Crescia Fogliata, un dolce di origine alto-medievale molto caro ai Da Varano che veniva preparato dalle famiglie umili con ingredienti semplici e naturali. La si trova in ogni periodo dell'anno presso alimentari e pasticcerie.

Le trote Fario invece si possono acquistare presso l'Itticoltura Valpotenza.

Ad Esanatoglia l'artigianato della ceramica di Santa Anatolia è tornato ad essere fiorente.

 

percorso-tre13ore 20.30 cena (località a scelta: Fiuminata ed Esanatoglia distano tra loro circa 13 km, mentre da Esanatoglia a Matelica, dove si pernotta, ci sono circa 7 km) è l'ora del ristoro presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana di Fiuminata, Esanatoglia o Matelica. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti.

pernottamento a Matelica
(circa 7 km da Esanatoglia) è l'ora del riposo presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana di Matelica. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti.

 

 


percorso-tre14secondo giorno/ mattino FAME E SETE SI FANNO... SENTIRE

Matelica, città del Verdicchio

Da Piazza Mattei (dove se correte per 7 giti intorno alla fontana la Pro Loco, secondo un'antica tradizione popolare vi rilascerà la patente di "pazzo") attraversando la loggia dei Mercanti si entra nel quartiere Cuoio, un tempo coacervo di artigiani, oggi un concentrato di luoghi deputati alla raccolta di tesori d'arte come il Museo Piersanti, segnati dalla storia della fede, come la casa natale della Beata Mattia Nazarei, nati letteralmente per far sentire i sapori e gli odori della terra come l'Enoteca Comunale attiva, oltre che per la degustazione del celebre Verdicchio di Matelica, per un Centro di Analisi Sensoriale per la determinazione della qualità dei prodotti tipici all'avanguardia in Italia. 

percorso-tre15La storia del Verdicchio procede di pari passo con quella di Matelica. Tra i numerosi ed importanti ritrovamenti di epoca picena e romana in mostra nel Museo Archeologico, vinaccioli perfettamente conservati.

Il museo, tra i più completi ed interessanti delle Marche, propone un corso in 3 epoche: pre-roma, romana e medievale.

Una intera stanza e dedicata al globo di Matelica, orologio solare marmo di cui esiste solo un altro esemplare su cui spiccano disegni e iscrizioni che risalgono all'antica Grecia.

 

 


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Tipicità shop
Verdicchio, prodotti agroalimentari tipici, outlet abbigliamento grandi firme. Vi invitiamo a visitare l'Hotel della Loggia per le sue specialità culinarie e i corsi di alta cucina "marche wine and cookery courses". Vi rimandiamo comunque alla lista dei pertner per la scelta del momento secondo i vostri gusti.

ore 13.00 pranzo
è l'ora del ristoro presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana di Matelica. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vosti gusti.

ore 15.00 partenza per Gagliole (6,7 km da Matelica)

 


percorso-tre17secondo giorno/pomeriggio SONO BUONE ANCHE LE PIETRE

 

Gagliole, città della Rocca

Vi state muovendo lungo la Strada del Verdicchio, dove alla qualità della tavola fanno riscontro da sempre la qualità della vita e la vivacità culturale, difese in ogni epoca con larghezza dimezzi.

Gagliole è una città letteralmente immersa nelle opere di architettura militare e naturale dove anche un Santuario di confine, come Santa Maria delle Macchie (meta di pellegrini sull'asse Roma-Loreto come di comunità locali) mostra torri di vedetta.

percorso-tre18Servivano a difendere dalle scorrerie carpentieri e pittori, allora già di chiara fama, che hanno dato vita ad un complesso tanto ricco spiritualmente ed artisticamente quanto povero nel materiale costruttive e stilisticamente eclettico.

Due i percorsi per un'esperienza naturalistica indimenticabile. Quello che porta alla Valle dell'Elce sfocia in una vera e propria architettura naturale sedimentata nei secoli.

Presso il Centro di Educazione Ambientale si possono prenotare visite guidate integrabili con momenti didattici e ricerca di fossili originali in area simulata.

Fossili come quelli che, insieme ad altri provenienti da tutto il mondo, il Museo di Storia Naturale espone con itinerario cronologico a partire dall'era Archeozoica.

 


percorso-tre19Castelraimondo, città dell'Infiorata

 

A castelraimondo, in occasione della Festa del Corpus Domini, vi accoglierà letteralmente un tappeto di fiori fatto di quadri realizzati nel corso di una notte in cui fede, memoria storica e folklore si sublimano nella solenne processione. 

Infiorata e verdicchio sono buoni pretesti per scoprire le tante chicche di Castelraimondo.

Se la torre del Cassero è il simbolo della città, fiore all'occhiello ne è il Castello di Lanciano. L'architettura originale ne ha fatto un elemento essenziale di una delle più grandi opere di ingegneria militare realizzate, l'Intagliata dei Varano.

 

percorso-tre20In splendido contrasto, interni su cui trionfa la galleria con decorazioni, dipinti ed arredi di inestimabile valore. Fuori, un parco con alberi secolari tra cui una roverella di 4,6 metri di diametro per 15 di altezza.

Anche le frazioni meritano un tour approfondito tra le rocche e luoghi di culto.

In particolare le chiese equivalgono a pinacoteche tanta e tale è la qualità delle raffigurazioni votive che portano la firma di scuole pittoriche note in tutto il mondo come quelle di San Severino e di Camerino.

 

 

 


percorso-tre21secondo giorno/ SONO BUONE ANCHE LE PIETRE

 

Tipicità shop

Verdicchio, Vini DOC e prodotti tipici del maceratese. Acquisti presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti.

ore 20.30 cena (località a scelta: le due città distano solo 5,8 km) a Gagliole, Città della Rocca e a Castelraimondo, Città dell'infiorata presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana.

pernottamento a San Severino Marche (12,4 km da Castelraimondo) presso uno degli operatori aderenti al sistema Prodotti MarcaMontana.

 


percorso-tre22terzo giorno/ mattino e pomeriggio SONO BUONE ANCHE LE PIETRE

San Severino Marche, città dei Salimbeni

Jacopo e Lorenzo Salimbeni nel 1416 eseguono ad Urbino gli affreschi dell'Oratorio di San Giovanni: è a firma di due pittori sanseverinati l'opera considerata uno dei vertici europei del Gotico Internazionale.
Pietra e pennello si fondono mirabilmente a San Severino Marche come l'anice e l'impasto classico delle "tisichelle", biscottini duri da accompagnare con un buon bicchiere di vino. Le tracce dei Salimbeni sono ovunque, dalla Pinacoteca Tacchi Venturi (ben visibili tra le opere di Allegretto Nuzi, dell'Alunno, del Pomarancio, di Lorenzo D'Alessandro e Bernardino di Mariotto) all'antichissima San Lorenzo in Doliolo.

percorso-tre23La committenza ecclesiastica e nobiliare ha trovato in città e nelle immediate vicinanze una vera messe di fuoriclasse.

La loro mano si vede in primis nelle chiese: Sant'Agostino e la Maestà di Parolito (affreschi di Lorenzo D'Alessandro), San Domenico (affreschi di Diotallevi di Angeluccio, arredi e oggetti di culto di intagliatori come Indivini, Acciaccaferri, Venanzio Bigioli), San Paolo e San Pacifico (a firma dell'architetto Ireneo Aleandri come Teatro Feronia, Palazzo Margarucci e, a Macerata, lo Sferisterio).

Un trionfo che culmina nelle geometrie dei palazzi attorno a Piazza del Popolo, un'ellisse di 224 mt di lunghezza per 55 di larghezza.

 

percorso-tre24Fuori dal porticato del Palazzo Comunale il busto in bronzo di uno scienziato settempedano il cui nome risuona, è proprio il caso di dirlo, da secoli in ogni parte del mondo: Bartolomeo Eustachio, medico che è tra i fondatori dell'anatomia moderna e da cui prende il nome la tromba uditiva dell'orecchio destro.

Per gli appassionati della natura escursione alla Valle dei Grilli, area boscosa disseminata di testimonianze della storia (numerose anche presso il Museo Archeologico Moretti): le grotte rifugio di tagliapietre ed eremiti, i resti del santuario di San Michele Arcangelo in Domora, le cave di epoca romana all'interno di grotte naturali.

 

 

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ore 13.00 pranzo  - presso uno degli operatori di San Severino Marche aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana.

Tipicità shop  - Verdicchio e vini DOC maceratesi, olio extravergine, prodotti agroalimentari tipici, lavorazione della pietra e del marmo.

ore 19.00 partenza per Treia - (circa 19 km da San severino Marche). Cena e pernottamento presso uno degli operatori di Treia aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana.

 

 


 

percorso-tre26quarto giorno/ mattino e pomeriggio STUDIOSI PRESI A CALCIONI

Treia, città del gioco del pallone col bracciale Trea, Montecchio, Treia: 25 secoli di storia segnata da uomini che l'hanno resa celebre nel mondo.
Un tesoro artistico-architettonico dove "ci sono sempre stati - come scrive in "Giù la piazza non c'è nessuno" Dolores Prato - uomini di studio e di cultura, laici ed ecclesiastici" cresciuti a forza di cultura e calcioni.

Oggi riconosciuti Prodotto della Tradizione con il nome di Calcione di Treia, sono mezzelune dal caratteristico sapore agrodolce perché fatte di pasta dolce riempita di formaggio pecorino e cotta al forno. Scrittrice di fama nazionale, la Prato ne ha fatto di Treia il soggetto di un affresco poetico e quasi fotografico che è alla base di un suggestivo ed esaustivo itinerario guidato alla scoperta dei luoghi e dell'anima della città.

percorso-tre27Piazza della Repubblica è un gioiello architettonico che si deve ad un treiese colto e munifico: il cardinale Nicola Grimaldi. Prelato potente, appassionato cultore di arte, storia e dell'ottima cucina locale, quando saliva in carrozza dalla piazzetta di quell'incredibile ricettacolo di opere d'arte che è il Duomo, sforzava troppo i cavalli. Pensò di ridurre la pendenza e portare su due piani diversi l'area calpestabile. Il risultato è quello di uno dei più singolari salotti a cielo aperto d'Italia. A ferro di cavallo, la piazza è ornata da una balaustra da cui lo sguardo si spinge senza ostacoli fino al Monte Conerò e che è la cimasa dell'Arena Carlo Didimi in cui si pratica il pallone col bracciale, gioco appassionante ed amatissimo da Leopardi che, proprio al fuoriclasse treiese Carlo Didimi, suo coetaneo, ha dedicato la canzone Ad un vincitore nel pallone.

 

percorso-tre28Ai lati vere chicche da non perdere: la Chiesa di San Filippo, il Palazzo Comunale e La Pinacoteca, l'Accademia Georgica. Palazzina del Valadier, l'Accademia, centro di cultura tutt'oggi attivo, è stata un polo scientifico famoso in tutta Europa nel settore agroalimentare, tanto da avere tra i suoi membri anche Volta e D'Alembert.

Le si devono il primo esperimento di estrazione di olio dai semi e gli studi sul vitigno autoctono Maceratino (detto anche Montecchiese da Montecchio, nome medievale della città), capostipite del Verdicchio.
Conserva uno tra i più antichi e completi archivi storici delle Marche che annovera, tra l'altro, oltre mille pergamene ed una biblioteca di oltre 15.000 volumi.

 

 

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ore 13.00 pranzo presso
degli operatori di Treia aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana. Vi rimandiamo alla lista dei partner per la scelta del momento secondo i vostri gusti.

Tipicità shop
Verdicchio e vini DOC maceratesi, olio extravergine, calcioni ed altri prodotti  agroalimentari tipici presso uno degli operatori aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana. 

 

 

 

percorso-tre30Dopo lo shopping presso le botteghe artigiane in città e nei sobborghi (lavorazione ferro, filanda, decoupage, oleifici, con prodotti tipici ed ecologici, etc) e la consueta visita agli outlet in zona (troverai le Cucine Lube a 3 km, le manifatture Tombolini a 10 km (non più di 25 km per Tods e tutti i nomi più prestigiosi della zona industriale calzaturiera del fermano), il quarto giorno volge al termine.

E' ora di decidere se lasciare la Marcamontana, oppure fermarsi per una buona cenetta. Sono diversi gli operatori di Treia aderenti al sistema Parco Prodotti MarcaMontana che ai tavoli per mangiare offrono anche un comodo e signorile alloggio per la notte.

Grazie di essere stato con noi.

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